Il contesto normativo
Chi vende servizi di comunicazione elettronica opera in uno dei mercati più regolati d’Italia. Il Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003, riformato dal D.Lgs. 207/2021 in attuazione del Codice europeo) fissa le condizioni di accesso al mercato e i diritti degli utenti finali. L’accesso passa dall’autorizzazione generale, che si consegue con una dichiarazione al Ministero delle imprese e del made in Italy (art. 11), e dall’iscrizione al ROC, il registro tenuto dall’AGCOM in base alla legge 249/1997. I diritti degli utenti riguardano informazioni precontrattuali e sintesi contrattuale, durata e recesso, cambio di operatore e portabilità del numero, costi di disattivazione.
Su questa base l’AGCOM ha costruito una regolazione di dettaglio che tocca ogni processo commerciale. I contratti e la loro trasparenza seguono il regolamento approvato con delibera 307/23/CONS, che ha aggiornato la precedente 519/15/CONS al Codice riformato; la qualità e le carte dei servizi, con i tempi massimi di risposta ai reclami, rispondono alla delibera 179/03/CSP. Gli indennizzi si muovono su due piani: quelli automatici previsti dalle carte dei servizi e quelli liquidati nella definizione delle controversie (delibera 347/18/CONS), che passano da ConciliaWeb e CoReCom (delibera 203/18/CONS). La cadenza di rinnovo e fatturazione, mensile o multipla del mese, discende dalla delibera 121/17/CONS e dall’art. 19-quinquiesdecies del D.L. 148/2017, convertito dalla legge 172/2017; completano il quadro la libertà di scelta del modem e le procedure di migrazione.
Si aggiungono il Codice del consumo e la vigilanza dell’AGCM sulle pratiche commerciali scorrette, la disciplina del telemarketing e del Registro pubblico delle opposizioni, la tutela dei minori nei servizi a sovrapprezzo. Sul fronte dei dati e della sicurezza pesano la conservazione dei dati di traffico, le prestazioni obbligatorie per l’autorità giudiziaria e gli obblighi di sicurezza delle reti e dei servizi, oggi in larga parte ricondotti alla disciplina NIS2, che per i fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica si applica indipendentemente dalle dimensioni.
Il risultato è che un errore di processo (una migrazione in ritardo, una fattura non chiara, un reclamo senza risposta) diventa rapidamente un indennizzo, un’istanza di conciliazione o un procedimento sanzionatorio.
Il nostro approccio
Non ci limitiamo a leggere le delibere: entriamo nei processi. Il lavoro parte dalla mappatura dei flussi reali, dall’ordine alla cessazione, e dai sistemi che li sostengono: CRM, fatturazione, provisioning, piattaforme di ticketing. Confrontiamo ciò che accade davvero con ciò che le regole richiedono, misuriamo dove nascono reclami e costi, e interveniamo prima sulle cause, poi sui documenti.
Lavoriamo al fianco di customer care, back office, amministrazione, IT e vendite, perché la conformità di un operatore è distribuita tra funzioni diverse e nessuna la governa da sola. Quando l’operatore si appoggia a fornitori wholesale o a outsourcer, estendiamo l’analisi ai relativi contratti e livelli di servizio, che spesso determinano i tempi percepiti dal cliente finale.
Integriamo il presidio regolatorio con la protezione dei dati (dati di traffico, conservazione, telemarketing), con la sicurezza delle reti e dei servizi e, dove presente, con il Modello 231: un solo sistema di procedure, registrazioni e controlli, un solo interlocutore per il management.
Cosa distingue il nostro servizio
- Processi prima dei documenti: partiamo da attivazioni, migrazioni, fatturazione e reclami così come avvengono nei sistemi, e aggiorniamo carta dei servizi e procedure solo alla fine.
- Misurabilità: indicatori di qualità, tempi di risposta, istanze di conciliazione e indennizzi diventano un cruscotto che il management legge ogni mese.
- Filiera wholesale nel perimetro: estendiamo l’analisi ai contratti e ai livelli di servizio di fornitori wholesale e outsourcer, perché è lì che spesso nascono i tempi di attivazione e migrazione percepiti dal cliente finale.
- Approccio integrato: regolazione AGCOM, GDPR, NIS2 e 231 letti con la stessa logica che applichiamo alle società di vendita di energia e gas, senza far convivere più manuali di procedure.