Il contesto
Il mercato italiano delle comunicazioni elettroniche è maturo e competitivo. La pressione sui prezzi, il passaggio alla fibra e al 5G, la crescita degli operatori virtuali e dei reseller hanno compresso i margini e spostato la competizione sulla qualità dell’esperienza del cliente. In questo scenario ogni processo, dall’ordine alla fattura, pesa direttamente sul conto economico: un’attivazione in ritardo è un indennizzo, una fattura contestata è un reclamo, un reclamo non gestito è una conciliazione.
La regolazione accompagna e complica questo quadro. Il Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003, riformato dal D.Lgs. 207/2021 in recepimento della Direttiva (UE) 2018/1972) disciplina l’autorizzazione generale, i diritti degli utenti finali e gli obblighi informativi. Le delibere AGCOM traducono questi principi in regole operative che toccano contratti, fatturazione, migrazioni e assistenza ai clienti. Accanto ad AGCOM operano il MIMIT per le autorizzazioni e la numerazione, l’AGCM sulle pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del consumo, il Garante per la protezione dei dati personali sui dati di traffico e sul telemarketing, i CoReCom per la conciliazione delle controversie con gli utenti. A questo si è aggiunta la disciplina NIS2 (D.Lgs. 138/2024), che riconduce a un quadro unico gli obblighi di sicurezza e di notifica degli incidenti a carico degli operatori di comunicazione elettronica.
Il risultato è un insieme di obblighi che cambia con frequenza, coinvolge quasi tutte le funzioni aziendali e viene verificato da più autorità con poteri sanzionatori distinti. Per un operatore di medie dimensioni tenere il passo con un presidio interno frammentato è difficile; per un operatore piccolo spesso non è possibile.
Il nostro affiancamento
Lavoriamo al fianco del management e delle funzioni operative, non al loro posto. Il punto di partenza è sempre la lettura dei processi reali: come entra un ordine, chi lo segue, dove si ferma, come nasce una fattura, come viene trattato un reclamo. Su questa base confrontiamo ciò che accade con ciò che le norme richiedono e costruiamo un piano di intervento con priorità, responsabilità e tempi.
L’intervento può essere puntuale (una delibera da recepire, un procedimento da gestire, un processo da rivedere) oppure continuativo, con un presidio periodico degli adempimenti, degli indicatori regolatori e delle novità normative. In entrambi i casi il metodo non cambia: procedure brevi e utilizzabili, controlli inseriti nei sistemi e nelle attività quotidiane, formazione delle persone che devono applicare le procedure, indicatori che permettano al vertice di misurare i risultati.
Integriamo la conformità regolatoria con la protezione dei dati, la sicurezza delle reti e l’efficienza dei processi, perché in un operatore TLC questi temi si intrecciano: lo stesso sistema che gestisce l’attivazione tratta i dati di traffico, alimenta le campagne commerciali e produce le evidenze richieste in una conciliazione. Trattarli separatamente moltiplica procedure e controlli; trattarli insieme li rende sostenibili.
Perché un partner unico
- Un solo interlocutore: regolazione AGCOM, privacy, sicurezza e processi seguiti dallo stesso team, con una visione coerente e senza passaggi di responsabilità tra consulenti diversi.
- Competenza di settore: conosciamo le procedure di migrazione, la logica degli indennizzi, le dinamiche delle conciliazioni e i sistemi che gli operatori usano ogni giorno.
- Risultati misurabili: definiamo con il cliente indicatori concreti (tempi di attivazione, indennizzi erogati, reclami chiusi nei termini, esiti delle conciliazioni) e li seguiamo nel tempo.
- Proporzionalità: calibriamo l’intervento sulla dimensione dell’operatore, dal reseller con un portafoglio contenuto all’operatore infrastrutturato, senza sovrastrutture inutili.